08/02/2010

Il Fantasma dei Non-Rappresentati

fantasma.gifIn altro post ho descritto quel che per me è diventato il capitalismo italiano: uno zombie, morto e sepolto, ma ancora affamato di vittime sacrificali, deboli e non in grado di opporsi alla sua caduta irrefrenabile e pur sempre letale, come una colossale valanga che, scendendo a valle, trascina tutto con sé in un definitivo e tragico abbraccio mortale.

Oggi voglio parlare, nel quadro di questo horror italico, del Fantasma dei Non-Rappresentati. Uno spettro inconsistente in senso elettorale eppure citatissimo da commentatori e giornalisti, temuto e adulato dai politici in voga oggi. Uno spettro lamentoso e sofferente, anch'esso un tempo vittima sacrificale del cibo preferito dallo zombie che oggi è il capitalismo. Uno spettro che ci riporta alla mente l'idea di vecchi ideali e idealismi che oggi non ritroviamo in politica ma che ricordano stranamente i bisogni e le sofferenze della gente che si lamenta, parla, straparla, vorrebbe e desidera... e che poi, in sede di cabina elettorale, si trova a poter scegliere tutto fuorché ciò che la rappresenti veramente. Dopo la politica del meno-peggio, la triste realtà del continuamente peggio; al massimo, ritardato o sottinteso, simulato o infinocchiato. Un simbolo scaccia l'altro, nel paese dei simboli dove tutto si simboleggia pur di non parlare della cruda, durissima realtà.

Come quando infilarono nella normativa del lavoro, la precarietà più assoluta, convincendo le masse che tale operazione avrebbe favorito l'occupazione giovanile. Oppure come quando ci dissero che fermare la scala mobile avrebbe ridotto l'inflazione. O ancora quando, per farci ingoiare gli euro-sacrifici, ci dissero che senza quella operazione la nostra economia sarebbe collassata e chissà quanto avremmo pagato la benzina.

Ebbene, oggi il lavoro, in Italia ce l'hanno sempre in meno ed è comunque sempre più precario, i nuovi disoccupati hanno 40-50 anni e i giovani emigrano; l'inflazione rallenta solo perché il consumo interno è in continua frenata per mancanza di reddito; abbiamo l'euro ma anche un'economia in crisi strutturale e il costo della benzina come variabile indipendente da ogni controllo dato che viene determinato non dal valore della divisa monetaria ma dall'avidità delle multinazionali del petrolio. Se unite tutte queste lamentele, comincerete ad avere un'idea di come si è formato il fantasma dei non rappresentati.

Quando la sinistra radicale (ovvero quelli che continuavano ad avere un'idea della Sinistra non indipendente dal marxismo-leninismo) era presente in Parlamento, determinava e condizionava la politica dell'Ulivo in un senso o nell'altro, comunque tentando di recepire le istanze di coloro che oggi sono appunto fantasma politico e sociale: una larghissima area del Paese, perlopiù appartenente ai ceti meno ricchi o poveri e impoveriti, ma anche riflettente le massime dell'ambientalismo nostrano, che urlava la sua protesta, le sue necessità e aveva quindi orecchie per ascoltare e ripetere in sede istituzionale o comunque parlamentare. Chi ha ucciso questo rapporto di pura ripetizione appunto di lamentele dal basso è stato il paladino Veltroni che, di punto in bianco (o in nero, decidete voi) decise, nel momento di passare dall'Ulivo di Prodi al nascente Partito Democratico, che conveniva correre da solo. Verso la sconfitta, ovviamente.

Quella decisione cancellò, forse per sempre, la presenza di rappresentanti di quelle istanze sociali che nè il PD di oggi e tantomeno l'Italia dei Valori riesce a riflettere nella politica dentro e fuori il Parlamento italiano. E infatti, quelle istanze vengono incarnate nelle manifestazioni dell'Onda studentesca oppure nelle uscite di piazza del Popolo Viola (nel quale si riconosce perfettamente questo modestissimo blog) e persino nel nascente Movimento grillino delle cinque stelle... E qui che il Fantasma di cui sopra cerca di incarnarsi nuovamente, sperando di sostituire le vecchie spoglie che sapevano di Rivoluzione d'Ottobre, d' Internazionale Socialista, di Falce e Martello, con una nuova idea di libertà, legalità e partecipazione modernizzata e comunque utile ed efficace a lenire sofferenze dal sapore antico e mai sopite.

Senza saperlo, l'insofferenza giovanile di oggi si coniuga perfettamente con le lotte dei padri e dei nonni nello scenario di una Repubblica nata dalla Resistenza e che sta morendo nella sussistenza. Guardate il governo di oggi, attivissimo nel cercare fondi per gli ammortizzatori sociali e del tutto immobile per curare le malattie croniche del lavoro, completamente lasciato in balìa degli egoismi di industriali e padroni.

Una commissione parlamentare ci disse che l'attività della loggia P2 era sovversiva e criminale. E allora come vi spiegate che oggi, in Italia, la politica che vediamo discute, applica e si muove esattamente in quella strategia programmatica prevista nel progetto denominato Propaganda 2? Due partiti, due movimenti sindacali, due poli d'opinione sempre pronti a contraddirsi ma in realtà a convergere dato che se devi scegliere tra minestra e finestra tutto puoi dire fuorché di essere un uomo libero in un paese libero.

Di tutto questo, il Fantasma dei Non Rappresentati urla e si lamenta, non trovando mai pace nè fuori nè dentro il Parlamento, esistendo solo nei riflessi di altri corpi sofferenti e urlanti, straziati dalla durissima realtà italiana che arretra continuamente nei diritti, esaltando i doveri dei più deboli a vantaggio degli egoismi immortali dei più forti e confondendo la democrazia con l'arte di farsi gli affaracci propri impunemente e senza controllo.

La politica dei partiti studia inciucismo perfetto, sempre più lontana dalla realtà della gente comune che, delusa da questo sogno o l'altro incubo, rinnegando Destra o Sinistra indifferentemente, non può che ingrossare le fila di questo spettro sociale non più rappresentato in forma ufficiale eppure esistente. E dolente. E urlante, forse per sempre. 

05/02/2010

La desertificazione della penisola italiana

La crisi attuale vi spaventa? Non temete: i tempi che verranno saranno molto peggiori specie se siete nella vecchia Europa, specie se vivete in Italia, ex Belpaese, ex repubblica costituzionale nata dalla Resistenza e fondata sul Lavoro.

Nel tempo, l'economia ha preso il sopravvento sulla moralità, sulla sete di conoscenza, sulle discipline umanitarie e soprattutto sul sogno di una vita pubblica basata su giustizia e parità di diritti e doveri. La società italiana di oggi,esattamente come la società europea, è ancora basata sul modello del capitalismo anche se questo modello ha dimostrato i suoi limiti e soprattutto il suo drammatico fallimento in tutto il mondo. Un concetto delle relazioni tra singoli e popoli basato unicamente sul profitto e sui mercati e che doveva vedere la sua naturale estensione e contestuale trionfo nella globalizzazione mondiale, ha trovato invece la sua nemesi e la sua definizione assoluta nella parola sfruttamento. Sfruttamento selvaggio delle risorse naturali; sfruttamento assoluto della gente; ridotta a marionetta da produzione; sfruttamento delle linee finanziarie e commerciali che nel vecchio sogno capitalista avrebbero dovuto garantire opportunità di sviluppo e circolazione di capitali. Non a caso, persino i media, pur mentendo sapendo di mentire, ci hanno tranquillamente spiegato che questa crisi attuale dipende da una serie di speculazioni sbagliate nel mondo bancario internazionale. E noi lì a bere tutto senza neanche riflettere sul vecchio principio fisico per cui nulla si distrugge ma tutto si trasforma... 

Oggi lo zombie di questo modello concettuale si aggira in Europa e si moltiplica, nutrendosi dei cadaveri delle sue vittime preferite: poveri, lavoratori, pensionati, disoccupati. E spesso tra gli applausi delle gente, confusa, rincoglionita, impoverita. La televisione continuerà a ripetere che tutto va bene mentre ci crolla il mondo addosso perchè è questa la sua funzione. Non a caso, nel nostro Paese viene controllata da chi oggi comanda. E mentre ora, nell'Europa che ci dicevano dei popoli e che si è dimostrata invece fondata sugli interessi finanziari dei gruppi di potere e della casta bancaria, si parla addirittura del fallimento di alcuni Stati: Grecia, poi Spagna e Portogallo; noi ci troviamo sull'orlo del precipizio, in bilico come un trapezista ubriaco.

Senza alcuna opposizione, padroni, confindustriali e bottegai di lusso spostano le loro aziende dove il costo del lavoro è infinitamente inferiore, generando qui da noi disoccupazione e disperazione sociale senza precedenti, con la scusa della crisi che, come volevasi dimostrare, è una splendida scusa per continuare a fare disastri. Guardate chi è ricco e pasciuto: sta sempre meglio; quelli che tirano la cinghia sono i soliti noti, con l'aggiunta di sterminate masse di ex lavoratori, affidati all'elemosina a tempo degli ammortizzatori sociali con tanto di famiglia a carico e mutui ipotecari da onorare. E se il danno è questo, evidente a tutti, si aggiunge anche la beffa di ministri buontemponi e sorridenti che ci vengono a dire che per migliorare la scuola è necessario tagliare i fondi e per risolvere la disoccupazione giovanile è meglio togliere per sempre le residue garanzie ai lavoratori (articolo 18 dello statuto in primis). Come dire che per curare l'emicrania è consigliabile prendere a testate il muro.

L'attuale, osannato governo dei nani pazzi, sta per emanare provvedimenti sul mondo del lavoro pubblico e privato da far tremare le vene dei polsi: un arretramento dei diritti sindacali senza precedenti, e soprattutto l'impossibilità, per la magistratura, di entrare nel merito dei contratti e dei licenziamenti. Mano libera alla Confindustria e a chiunque voglia concretamente sfruttare il lavoro altrui senza offrire la minima garanzia. Stiamo sprofondando nel medioevo normativo, in tema lavoro, nello spazio di una sola legislatura, con una velocità impressionante.

Nel contempo, e con buona pace della logica razionale più modesta, in un mondo che non sa dove cazzo mettere le scorie prodotte da trent'anni di energia nucleare e con l'uranio che diventa più raro dell'oro più puro, il governo dei nani pazzi, fregandosene di un referendum popolare, sta per costruire centrali ovunque. Questo significa, praticamente, che cominceremo a pagare da subito, noi consumatori o utenti che dir si voglia, in bolletta il costo della costruzione che non sarà inferiore ai cinque anni. Nel frattempo, la centrale che sorgerà e la tecnologia impiegata per produrre l'energia sarà sicuramente obsoleta e produrrà una parte infinitesimale dell'energia necessaria. La più grande emittente di energia termica gratuita, da captare e trasformare, il Sole, continuerà ad arrostirci inutilmente, con e senza buchi nello strato di ozono. La forza del vento continuerà a sferzare terra e mari senza alcun beneficio e possibilità di impiego. L'idrogeno contenuto nelle acque resterà una promessa per le generazioni future. Abbiamo tutta la tecnologia già pronta per trarre molta più energia di quella che ci serve da fonti rinnovabili e senza inquinamento e invece torniamo indietro nel tempo per fare un favore ai soliti amici dei nani pazzi. Ditemi voi se è peggio questo o costruire un ponte tra Calabria e Sicilia. 

Qualcuno in grado di esprimere ottimismo ad ogni costo, potrebbe pensare, pur nelle diffficoltà attuali, che questo Paese dalle risorse infinite potrebbe trovare nuovo sostentamento e rilancio dell'economia interna proprio dallo sfruttamento delle sue risorse più antiche e caratteristiche: l'ambiente, le bellezze archeologiche e la produzione di specialità alimentari note in tutto il mondo. Turismo e commercio, insomma. E che cosa stiamo facendo, invece? Piazziamo rigassificatori, inceneritori e centrali ovunque e permettiamo alle sementi modificate geneticamente di spargersi nei nostri campi, cancellando per sempre varietà vegetali uniche e universalmente riconosciute.

Non c'è nulla da fare, prepariamoci ad emigrare. Se continuerà il consenso a questo gruppo dirigente, non avremo futuro e il sud dell'Europa è destinato alla desertificazione, Italia compresa. Il clima, l'abbondanza di acqua e di terreno fertile non basta più se il territorio è invaso dalle scorie nucleari, i fiumi vengono utilizzati per raffreddare le temperature dei motori atomici e i nostri prodotti agricoli diventeranno sempre più simili agli altri: gli OGM una cosa certa promettono, in attesa di verificarne la eventuale tossicità: l'omologazione. Grano italiano uguale a grano russo; vite italiana uguale ad ogni vite OGM che possiate immaginare; frutta tutta uguale, ovunque. Alimenti di plastica non hanno bisogno di marchi di origine controllata...

Emigreremo per raggiungere le industrie dove l'egoismo dei potenti le hanno portate e dove si svilupperà il nuovo mercato del lavoro; i centri scientifici e tecnologici saranno nel Nord del mondo e i paesi più poveri del continente saranno quelli che hanno oggi il peggior rapporto deficit - prodotto interno lordo, noi compresi. Intere aree continentali saranno dedicate allo sfruttamento selvaggio delle risorse minerarie e alle discariche del mondo che verrà, mentre il mare sta già esaurendo il pescato disponibile a causa del riscaldamento delle acque ancor prima che per colpa dell'inquinamento di provenienza industriale.

Per evitare tutto questo dovreste smetterla di leccare i potenti e inchinarvi ad ogni loro volere, ma non lo farete perché vi hanno sommerso il cervello e i sentimenti con finte paure e vane promesse. Siete diventati spettatori paganti del vostro stesso dramma, senza fiatare e senza ragionare. Menti buone solo per il prossimo spot.

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in questa illustrazione vedete la centrale di Tricastin, Francia, vicinissima ai nostri confini, dove abbiamo sfiorato un disastro epocale solo un paio di anni or sono. Questa centrale usa una tecnologia del tutto simile a quella che abbiamo acquistato dalla Francia per le nostre, future centrali.

03/02/2010

AGCOM o Ministero della Censura?

Ufficialmente istituito in Italia il Ministero della Censura, con poteri straordinari anche in materia giudiziaria: è composto da membri nominati dal Parlamento e il suo presidente è chiamato in carica direttamente dal capo del governo. Si chiama AGCOM: a questa agenzia, infatti, il micidiale decreto Romani affida il potere di sospendere a titolo provvisorio o definitivo la ricezione o ritrasmissione di "servizi media audiovisivi" e, quindi - complice l'ambiguità ed ampiezza di tale definizione declinata all'art. 4 - di un'ampia gamma di contenuti che vanno da quelli irradiati via IPTV sino al videoblog o al canale su YouTube o ad un'intera piattaforma di aggregazione di contenuti audiovisivi realizzati e pubblicati da terzi (UGC) (art.3)

Ma potranno anche essere adottati anche per violazione della disciplina in materia di obbligo di rettifica destinata ad essere applicata anche ai contenuti informativi online per le violazioni della disciplina in materia di diritto d'autore. Insomma un potere esorbitante anche al confronto con quanto previsto per l'autorità giudiziaria. Un potere enorme per un'autority amministrativa che vedremo come e in quali ambiti sarà possibile applicare in sede di conversione definitiva del decreto che, già oggi, appare come la forma di censura più diretta, completa ed immediata nei confronti della Rete in Europa.

Si completa dunque il sogno bipartizan di mettere la museruola e il guinzaglio al più grande e libero mezzo d'informazione mondiale con la solita, trita e ritrita scusa della difesa del diritto d'autore. Questo vuole l'attuale partitocrazia italiana e in particolare l'osceno governo Berlusconi. Vedremo chi e come si opporrà a tanta, incredibile, volotà di controllare, censurare, limitare Internet. (fonte: Puntoinformatico.it)

31/01/2010

Poltergeist!

Studiando la casistica del paranormale, tra i fenomeni più impressionanti, per i suoi effetti e per le circostanze in cui si manifesta, il Poltergeist è senz'altro il più noto. Letteralmente, il termine deriva dal tedesco e significa "spirito rumoroso".

Molti studiosi asseriscono tuttavia che tale fenomeno sia associato del tutto con la capacità dello psichismo umano di mobilitare energie fisiche e oggetti inanimati per tradurre esteriormente impulsi, tendenze, sogni e pulsioni. Implicitamente tale teorizzazione mette in collegamento la psiche e il mondo esteriore. I cultori dello spiritismo ovviamente pensano che gli oggetti siano invece mossi da spiriti di defunti. In ogni modo, le manifestazoni di questo fenomeno sono del tutto esteriori ed evidentissime: oggetti ,mobili e suppellettili che si spostano "da soli", si rompono, talvolta volano in aria. Spesso associato alla psicocinesi anche se a mio parere tale definizione dovrebbe essere riservata alla capacità cosciente di direzionare l'attività psichica applicata agli oggetti.

Questi eventi hanno durata variabile, da qualche giorno a parecchi mesi o anni; si manifestano senza un ciclo apparente e possono essere focalizzati da una persona in particolare, spesso adolescenti. Non è raro che si siano verificati poltergeist apparentemente legati all'attività mestruale. In passato, ovviamente, la stregoneria o il demonio erano la spiegazione ufficiale per queste manifestazioni e per nostra fortuna, la Parapsicologia ha fatto uscire dalla superstizione questo e altri fenomeni paranormali... e comunque più comuni di quel che si creda. 

Episodi clamorosi di Poltergeist potete trovarli facilmente sia in letteratura che su Internet; su questo stesso blog potete leggere la storia di Carla Moran in altra categoria e delle sue terribili vicissitudini, che comprendevano vere e proprie aggressioni ad opera di esseri invisibili ed erano precedute sempre e comunque da tremendi poltergeist.

Ecco per quale motivo, a mio parere, una definizione univoca di tale fenomeno non è possibile dato che si verifica senza alcuna caratterizzazione possibile nei luoghi, nelle situazioni, con e senza la presenza di soggetti particolari. Se è vero che ad Enfield, vicino Londra, nel 1977, il fenomeno pareva collegato ad una bambina di 11 anni e addirittura ad una sorta di possessione da parte di un'entità che diceva di chiamarsi Bill, in pratica l'anima di un defunto; dieci anni prima, in Baviera, nello studio di Sigmund Adam fu filmato dal dottor Hans Beder, noto parapsicologo, per la prima volta un esempio di poltergeist: mobili che si spostavano da soli ,cassetti che si aprivano e lampadari che roteavano letteralmente senza alcuna spiegazione possibile. Qualcuno collegò questi eventi alla presenza in ufficio di un'impiegata diciannovenne  ma senza ulteriori sviluppi. Altri poltergeist appunto appurati scientificamente, quelli relativi a Carla Moran, sembravano inevitabilmente collegati non solo alla presenza di Carla ma solo quando costei risiedeva nella cittadina di Culver, in California, e cessarono con il trasferimento in Texas.

Ho citato questi tre casi tutti clamorosi ed appurati scientificamente, perché non si riesce ad arrivare ad un parere univoco né sulla natura né sul motivo scatenante dei fenomeni fisici associati alle storie umane, per così dire. Sempre donne, diverse per età e per condizione sociale e familiare: una bambina, una ragazza, una donna matura con figli. E se le conseguenze fisiche sono dirompenti ed inequivocabili, è anche vero che non è possibile stabilire una relazione precisa con gli ambienti, i soggetti coinvolti e i testimoni ossia quanti in qualche modo partecipano all'evento, osservandolo. Il concetto di realtà non può prescindere da quanti la realtà la osservano, analizzano e concettualizzano.

Probabilmente il Poltergeist non esiste come fenomeno a sé ma è il risultato di energie scatenate da eventi particolari a persone ben precise, maschi e femmine, in quel momento verificanti una interazione con luoghi particolari. E se ancora fatichiamo a definire esattamente chi è una persona ancor di più possiamo faticare a definire cosa sia un luogo. Potremmo dunque definire quali motivi possano muovere energie fisiche in relazione a quelle (misteriose)persone e a quei (misteriosi) luoghi? Ovvero possiamo noi parapsicologi cadere nei tranelli tipici della scienza tradizionale che pretende di capire e spiegare ogni fenomeno sconosciuto con i canoni delle esperienze già vissute e dei dati in passato acquisiti?

Il Poltergeist può essere associato solo come fenomeno secondario, con effetti fisici, ad eventi derivanti dall'azione di entità o energie proveneinti da altri piani di esistenza e che trovano manifestazione sul piano materiale mediante l'utilizzo di energie fisiche, secondo i loro piani o scopi, spesso utilizzando il medium umano come catalizzatore di tali energie e canalizzatore delle provenienze estranee al nostro piano dell'esistenza. E noi possiamo solo continuare a studiare e catalogare questi accadimenti, senza preclusione alcuna e senza l'ansia di dover catalogare quel che ancora non comprendiamo e che pure esiste e genera effetti spesso nefasti o molesti, rovinando la vita di molte persone, spaventandole e magari esponendole al pubblico ludibrio. La Parapsicologia esiste anche per lenire le loro sofferenze e annullare i loro dubbi. 

   

27/01/2010

500 calci in culo dalla politica ai giovani di ieri, oggi e domani

I cosiddetti bamboccioni, ovvero ragazzi che già adulti restano a casa con i genitori, fu un termine coniato dall'ex ministro Padoa Schioppa, non a caso uno dei peggiori del defunto governo Prodi.

Una polemica, e una propaganda, al negativo. Ovvero: come ti permetti, tu, vecchiaccio arricchito, di offendere chi non può o non vuole abbandonare la casa paterna per un insieme di problemi, forse, gravissimi?

Questo fu il messaggio finale percepito dalle masse e l'incauta sparata dell'incauto ministro ottenne il suo effetto pessimo sull'elettorato. Non a caso, vanno a votare anche i ragazzi dai 18 anni in su. E probabilmente sono stufi di essere stereotipati e presi per il culo, non solo dal centro-sinistra, beninteso.

Ora riprende la polemica, cercando di volgerla a proprio vantaggio, uno dei peggiori ministri dell'attuale Esecutivo, il mini-ministro Brunetta, protagonista di sparate e insulti veramente in linea con l'attuale Governo, cioè volgari, inutili, spesso dannosi.

Vuole conferire una sorta di prestito d'onore ai "giovani" (chi? quali fasce di età? quali fasce di reddito familiare?) per facilitarne l'ndipendenza. E li prende, indovinate dove? Dalle pensioni d'anzianità, ovvero dai contributi versate dai lavoratori, oggi padri di quegli stessi giovani magari disoccupati o sottoccupati che se restano a casa è perché lavorano male (cioè precario) e sono retribuiti peggio. I quali lavoratori "tassati" hanno pensioni da fame, non certo i redditi dei parlamentari come Brunetta! 

Non è una provocazione al pari di Padoa Schioppa, questa? Non è un insulto alla nostra intelligenza?

Tra l'altro, i 500 euro inseriti in tale strana proposta non si capisce se saranno finalizzati a un progetto di famiglia, di lavoro o di studio... o magari di mera sopravvivenza dato che ci dicono, per esempio i pensionati INPS al minimo, che con 500 euro o poco più si sopravvive molto male, social card o no.

Questo pessimo governo sta privatizzando le strutture di assistenza universitaria. Questo pessimo governo non fa nulla per ridisegnare le leggi che permettono di offrire lavoro precario, malpagato e talvolta senza cassa malattia a giovani e meno giovani. Questo pessimo governo non fa politiche per la casa in senso popolare. Questo pessimo governo non fa nulla per facilitare la vita dei genitori, giovani e meno giovani, di figli in età scolare. Questo pessimo governo sta, proprio tramite l'azione del mini-ministro Brunetta, deprimendo la macchina pubblica con provvedimenti strumentali e insufficienti. Questo pessimo governo sta offrendo ai nostri giovani un futuro da paese nuclearizzato, pieno di inceneritori, e con una industria che continua a perseguire l'interesse privato e non il benessere pubblico, a inquinare, a non investire e a non creare occasioni di lavoro.

Questo governo continua a prenderci a calci in culo, tutti, giovani, meno giovani, vecchi e bambini e non solo tramite il ridicolo, provocatorio, insultante mini-ministro Brunetta. Che farebbe meglio a continuare a tacere invece di sparare idiozie magari per farsi pubblicità. Dopo, però, averci detto dove troverà il tempo, se fosse eletto, di fare il sindaco di Venezia, il parlamentare e il ministro, cumulando incarichi, emolumenti e potere.

Stavolta i giovani che hanno ricevuto una proposta così strumentale e provocatoria sapranno chi punire in cabina elettorale, ne sono sicuro!

26/01/2010

Il Terzo Pollo

pollo.gifNell'ex Belpaese abbiamo tanti di quei guai che è lecito meravigliarsi quando riscontriamo, in alcuni casi ed avvenimenti recenti, che ancora gente di buon senso e normalmente pensante, esiste.

Da questo blog spesso vengono affrontati discorsi e temi che superano di gran lunga il normal-pensiero dominante. Ma stavolta voglio occuparmi di quest'ultimo. Voglio parlare del buon padre di famiglia spesso invocato dai giudici quando devono occuparsi di faccende che si possono risolvere, al di là di leggi e regolamenti, proprio con un normalissimo agire e pensare, volto al meglio, al bene comunque, o al minimo, sano, vantaggio.

Voglio parlare di politica e scusate la parolaccia, tanto è malridotta la politica nostrana che dovrebbe fare rima con Costituzione, la prima delle leggi, e invece è tuttaltro, ahimè.

La politica è fatta, in questo sistema, dai partiti, dai sindacati e dal resto delle cosiddette parti sociali, Confindustria in testa. Qualcuno si meravigliava che Gianni Agnelli, il simbolo della vecchia industria italiana, era di centro-sinistra e soleva ripetere che nessuno come un politico di centro-sinistra poteva fare una politica di destra senza troppi patemi (e rivolte sociali).

E infatti, nessuno come i governi proposti e sostenuti da Prodi (di centro-sinistra) ha potuto massacrare le fasce deboli e i ceti medi anche dal punto di vista fiscale senza una sostanziale protesta dei già citati sindacati e parti sociali, a parte qualche mugugno di quelli che non erano riusciti a portarsi il malloppo all'Estero e quindi gli toccava pagare le tasse in patria. In attesa, beninteso, di portarsi l'intera azienda o fabbrichetta oltreconfine, tanto per non rischiare più in futuro, condoni a parte, e nel contempo tagliare le retribuzioni nel modo più radicale possibile. Infatti un Coreano, un Rumeno, un Turco o un Cinese guadagnano un decimo di un Italiano. Non è colpa loro ma neanche degli Italiani, che guadagnano meno di un Inglese, per esempio. Tremonti dice che è colpa della Globalizzazione, una sorte di piaga biblica oggi, ma non quando esperti, economisti, profeti e giornalisti ci promettevano che avrebbe tramutato la Terra nell'Eden primordiale.

In pratica, nel recente passato, sono stati proprio quelli che normalmente votavano a sinistra a condannare la politica prodiana e dell'ex PCI (ha cambiato tanti di quei nomi che faccio fatica a ricordarli tutti!) cioè degli schieramenti che prendevano il nome da alberi e fiori, tanto per intenderci. Il laboratorio politico che era l'Ulivo riuniva parte della vecchia DC, parte dei conservatori più stagionati, parte del potere finanziario e quasi tutta l'estrema sinistra, insieme a questo blob informe e inquieto che una volta era appunto il PCI. All'interno c'era pure Di Pietro, i resti della Rete, Bordon e tanta bella gente che si ritrovava sotto i rami bassi e magri di questo Ulivo che riuscì a mettere al tappeto almeno due volte la destra in via di trasformazione perenne anch'essa di Berlusconi, Fini e Bossi. Si dice e si diceva che solo Prodi poteva battere il Cavaliere, ricordate?

Il problema vero era che Prodi vinse le elezioni con un vantaggio talmente risicato da riunire l'esecutivo più fragile che storia repubblicana ricordi. Una persona normale (sotto tutti i punti di vista) si sarebbe accordato con l'opposizione per fare l'unica cosa possibile e vantaggiosa per tutti: cambiare e migliorare la legge elettorale nazionale che resta il mostro che tutti ammettono e che oggi, invece, nessuno dei politici, tranne qualcuno, vuole toccare. E che, da mostro, continua a generare mostri.

Purtroppo per loro, qualunque regime democratico o quasi ha bisogno di rappresentare coloro che sono chiamati al voto, ovvero ad eleggere deputati e senatori. Questo dice la Costituzione. Oggi, invece, ci troviamo a scegliere quei soggetti che indicano i partiti, quindi a votare un progetto, tra l'altro bi-polare o bi-partitico, e non certo frutto di una pluralità di progetti o idee diverse. I politici eletti si trovano, e gli conviene, rapprentare non la gente che li ha mandati in Parlamento ma le esigenze e le strategie dei partiti.

Il modello è quello dei paesi anglosassoni, ci dicono; molti, come me, se ne fregano dei paesi anglosassoni e preferirebbero il vecchio metodo proporzionale, considerato un'eresia dai dirigenti degli attuali maggiori partiti italiani: il PDL e il PD.

Finito il traballante governo Prodi (a causa, sostanzialmente, di Mastella e dei suoi guai giudiziari), imrovvisamente, i dirigenti dell'ex PCI si sono inventati l'attuale Partito Democratico decidendo, nel contempo, che era meglio correre al voto da soli piuttosto che allearsi con la cosiddetta sinistra radicale; la stessa IDV di Di Pietro, che di sinistra non ha nulla, avrebbe dovuto, una volta vinte le elezioni, confluire nel PD, ricordiamolo bene!

Il tutto generava il superamento della politica dei Poli contrapposti per creare la politica dei Partiti contrapposti. All'americana, dunque, guarda caso come prevedeva il programma della P2.

E guarda caso, a poca distanza dalla data delle elezioni, ci fu il comizio berlusconiano dal predellino per creare appunto il PDL, con le solite frigne di Fini e il defilamento di Bossi che preferì difendere l'indipendente pensiero padano.

Veltroni, reduce dal solito viaggio negli Stati Uniti (lui e D'alema sono di casa negli States: restassero un po' più in Italia, tra scuole, fabbriche uffici e università, sarebbe meglio!) era il candidato ideale del nascente PD, sprezzante nei confronti di quelli che ancora guardavano a bandiere e simboli comunisti, ma occhieggiante verso il legaritario e fedelissimo Di Pietro, mastino contro Berlusconi. Strano destino (e comportamento) dell'ex PM di Mani Pulite: Berlusconi lo voleva ministro, il PDS lo candidò nel Mugello per assicurargli un tranquillo passaggio dalla magistratura alla politica. Lo volevano proprio tutti, oggi lo schifano tutti.

Infatti, la stagione di Veltroni, dopo la sconfitta elettorale, qualcuno dice sia finita proprio a causa dello scomodo alleato Di Pietro; il quale, invece di confluire nel PD, cominciò a fare un minimo di opposizione mentre Veltroni voleva tranquillamente accordarsi con la maggioranza per fare le cosiddette riforme. Guardate che ce l'hanno detto loro, i protagonisti, non è una mia idea. Dopo la caduta di Veltroni è stato placidamente ammesso che quello che doveva essere il capo dell'opposizione si preparava a fare leggi e provvedimenti insieme al capo del governo. Insomma, per fare un paragone, a smontare insieme l'apparato pubblico, cosa che era stata delegata a Brunetta, da una parte e ad Ichino dall'altra, con la scusa della lotta alla burocrazia, ai fannulloni e fuffa simile. 

Sarebbe come se noi altri, per rovesciare una democrazia come la nostra, prendessimo a pretesto le mascalzonate dei politici, i loro scandali sessuali, le ruberie, le ipocrisie, le menzogne eccetera. Invece di sostituirli con gente degna del suo ruolo in un contesto democratico. No, noi siamo chiamati a fare i bravi cittadini, mentre la cricca dei partiti continua a fare i suoi giochetti. La nostra Pubblica Amministrazione, pur con tutte le sue carenze, i limiti, le inefficienze resta la più produttiva e meno costosa d'Europa. Anche questo non lo dico io: lo sosteneva l'ex Ragioniere di Stato, Monorchio solo qualche anno or sono.

Lo scandalo attuale, e la fonte dei guai della gente, nasce proprio dalla eccessiva vicinanza, per usare un gentile eufemismo, dei gruppi dirigenti dei due poli di centro-destra e centro-sinistra. Vogliono le stesse cose, fanno la stessa politica, e insomma sono la stessa cosa. Insieme raggiungono circa il 70% dei consensi. Ciò vuol dire che la presunta democrazia italiana somiglia ad un gigantesco inciucio che potrebbe far pensare ad una dittatura. O no?

C'è un intoppo, al progetto della P2, però. Il sistema elettorale di comuni, province e regioni non aiuta l'inciucismo nazionale e qui contano i doppiogiochismi di Casini e gli interessi leghisti in maniera determinante. Ma anche le paure, le necessità, gli interessi della gente comune, di quanti non la pensano come Berlusconi e D'alema e temono un po' entrambi nello stesso modo. Ah, scusate i neologismi. Anche la lingua ha i suoi intoppi in questo grandissimo bordello che è la nostra politica.

Ora pare chiaro che il potere dei governi locali possa mettere in crisi o comunque in discussione le politiche nazionali di quanti si sono spartiti, di fatto, il governo che si vorrebbe federale . A parte Di Pietro e i deboli mugugni di Fini e Casini, comanda Re Berlusca e i suoi vassalli del PD, chiamati a collaborare per le riforme o a incarnare un'opposizione di comodo come farebbe il Sovrano di Arcore se, per ipotesi, perdesse le prossime consultazioni nazionali. Mastro Gelli comanda.

il programma è unico, dettato dalla massoneria internazionale per non dire dal Nuovo Ordine Mondiale, i burattini chiamati ad eseguirlo possono indossare il doppiopetto o giacca sportiva, non cambia nulla, ed entrambi devono normalizzare la loro destra e la loro sinistra, marginalizzare i dissensi, escludere chiunque abbia un programma, un'idea, una visione della vita diversa da Propaganda 2. Meglio di me, lo dice Antonio di Pietro e il suo partito. Anche se l'intera IDV non può dire tutta la verità anche perchè dovrebbe spiegarci come mai Mani Pulite non ha finito il lavoro che doveva fare. Vero, Borrelli?

Invece, De Magistris sa e ha detto più volte, come mai si è visto contro sia Prodi che Mastella che Berlusconi quando ha cominciato certe indagini... lì i giochetti passano dalla politica, dalla finta divisione dei due colossi della partitica  e arrivano all'economia europea e locale... Un vero bordello aggiuntivo. E anche lui è finito in IDV dopo che altri magistrati lo hanno fermato. A proposito, sono sempre pronto a fare a Di Pietro quella famosa intervista che la sua segreteria mi negò, qualche anno fa. Solo che le domande io non le concordo con nessuno; e alla prima che non mi risponde, mi alzo e me ne vado. Mica sono un giornalista, io!

Sono politici, invece, e si definiscono tali anche la Poli Bortone, Vendola, Boccia, Galan, Lorenzetti, l'MPA intero... tutti sassolini nella scarpa della velenosa partitocrazia di Berlusca e D'Alema che tutto vorrebbe comprendere, fare e disfare. Ma si sa, il mondo è bello perché è vario. La strategia-P2 ora si scontra con i governi locali e i localismi della gente comune, dei territori che si mobilitano e si rivolteranno contro TAV, privatizzazione dell'acqua, nucleare, inceneritori e ogni scempio terrificante che il potere economico-politico voglia imporre con la forza dell'inciucio  e del malaffare. Poi ci sono i cani sciolti come Grillo, qualche comunista che non si arrende e le liste civiche fastidiose come mosche marzoline. Quanti voti che possono spostare gli equilibri, magari nei ballottaggi!

A proposito del titolo di questo post. C'è chi vorrebbe il Terzo Pollo, pardon, Terzo Polo o Terzo Forno per inciuciare meglio, ora qui, ora là, a seconda delle stagioni o degli interessi. Va bene la Polverini nel Lazio, come Boccia (e Caltagirone) in Puglia. Beh, stavolta nel forno ci finirà appunto lui, scommettiamo? Un Terzo Pollo al Terzo Forno, se vorranno gli elettori. Per la politica facciamo schifo e pietà, ma la buona cucina non ci manca!

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