19/10/2009
Parapsicologia italiana: bisogno di riscatto e di nuovi impulsi
Il dottor Giorgio Cozzi, presidente dell’ Associazione Italiana Studi Metapsichici (AISM) direttore della rivista Metapsichica, studia fenomeni paranormali da 30 anni. Ha pubblicato “EDER, ritratto di un sensitivo” e “Cambia, adesso”, quest’ultimo scritto con Gianluigi Ovari, entrambi editi da Seneca Edizioni e facilmente reperibili anche tramite internet. Coordina la ISO Srl, società di ricerca, selezione, formazione e sviluppo selettivo. Di particolare rilevanza la sua collaborazione con i sensitivi Venia (purtroppo scomparsa quest’anno) ed Eder. Al dottor Cozzi, ringraziandolo per la disponibilità, abbiamo rivolto le nostre fatidiche 5 domande per capire in quale stato sia la ricerca parapsicologica in Italia.
Misteritalia- La ricerca parapsicologica nel nostro Paese in cosa consiste? Stante lo scetticismo imperante nei media come nei testi universitari, è ancora possibile considerare la Parapsicologia alla stregua di una vera e propria scienza?
Giorgio Cozzi -Onestamente in questo momento mi sembra che si faccia poca ricerca e semmai più legata a singoli individui che a istituzioni. Non esistono mezzi o fonti di finanziamento, pertanto chi se ne occupa lo fa per sua propria passione e sono rarissimi i casi in cui la ricerca è vera ricerca.
Dunque lo stato di pre-scienza che la Parapsicologia ha sempre dichiarato è ancora attuale e probabilmente anche in declino (per mancanza di risorse, non per l’interesse suscitato), a cui fa fronte la volontà delle poche associazioni”scientifiche” di mantenere il rigore che le ha sempre accompagnate. AISM e CSP sono i punti di riferimento storici, forse si possono citare alcune altre associazioni che hanno una vocazione similare, tutto il rimanente è legato per lo più a interessi spirituali o culturali.
- Negli anni Settanta, dopo l’exploit di interesse popolare generato da personaggi come Massimo Inardi, ma anche da sceneggiati televisivi come Il Segno del Comando possiamo dire che è stata la televisione a riportare in auge una visione non convenzionale della realtà e delle possibilità umane; come pure, potente e ben organizzata è stata la controffensiva del Cicap e organizzazioni consimili. Possiamo affermare con certezza che solo i grandi mezzi di comunicazione siano in grado di decidere quale livello di attenzione popolare debbano riscontrare la Parapsicologia e le altre scienze alternative?
I media hanno liberato una conoscenza superficiale e tuttavia molto allargata sul paranormale sottraendo spazi e competenze una volta residenti nelle Associazioni dedicate... (l’AISM ha toccato i mille associati prima della valanga comunicazionale perché deteneva un potere di competenza che è andato via via disperdendosi.) Oggi in ogni salotto si parla (anche superficialmente) di “cose paranormali” e si fanno “sedute” per entrare in contatto con dimensioni ulteriori (particolarmente l’al di là), tuttavia senza un costrutto e senza una finalità “scientifica”. In un certo senso è meglio l’Associazione Culturale, ispirata allo Spiritualismo, che, pur credendo nella vita dopo la vita che è scientificamente indimostrata, spesso ha anche una competenza di un certo rilievo e almeno persegue fini “personali” legittimi e accettabili. Ciò che non è legittimo e nemmeno accettabile è il commercio che poi molti fanno di presunte capacità e di contatto con le “entità” o quant’altro fatto credere.
Il CICAP ha un ruolo utile contro i mercanti dell’occulto, tuttavia è esattamente anche il nostro stesso approccio, solo che noi parapsicologi riteniamo che esistano sufficienti dimostrazioni di capacità ESP e anche forse PSI, loro no, per partito preso. In realtà non indagano e non fanno esperimenti, se non per dimostrare il contrario. La ricerca è una cosa più seria, tanto laboratorio, tante prove, tante ipotesi da confutare o corroborare, tante variabili da testare e modificare, tante conoscenze sull’individuo da accertare. Il CICAP non fa niente di tutto questo. Dimostra ripetendo con il trucco le cose che fanno i sensitivi e con questo pretendono di smascherare il paranormale. La verità è un’altra, per cui occorrerebbe disporre di risorse dedicate e di tanta fatica sperimentale per identificare almeno i fenomeni da noi pretesi per poi scoprirne l’origine e quindi postulare teorie da validare o meno. C’è un “buco” clamoroso nel Paranormale, chi se ne occupa solo per fare audience e denigrare l’irrazionale che rappresenta per lo scienziato un possibile nemico, chi cerca, senza mezzi, di dimostrarne l’esistenza, mente il vulgo sa già o tocca con mano (talvolta ingannandosi) le sorprendenti capacità ESP e PSI. La terza via sono coloro che ci guadagnano sopra.
-Un blog come il nostro cerca di utilizzare Internet quale cassa di risonanza per la libera divulgazione di temi anche riguardanti la Parapsicologia. Tuttavia, per essere divulgata, un’attività di ricerca deve pur esserci, pubblicare e rendere note certe esplorazioni. Cosa sta facendo l’AISM in proposito e quali difficoltà incontra?
- Bene per un blog che comunichi sul paranormale, vero che deve essere sostenuto da “prove”, anche se alcuni di noi sostengono che i fenomeni spontanei sono spesso veri, genuini, straordinari e non ripetibili ad arte e comando in laboratorio. Ci vuole ricerca, condivido e sono certo che se ne fa poco per i motivi suddetti, siamo sempre in attesa di un nuovo grande sensitivo che ci faciliti la vita, mentre le capacità ESP potrebbero essere solo piccole deviazioni rispetto ai 5 sensi, con qualche picco ogni tanto. Un blog può aiutare a testimoniare questi eventi, pur con il limite di non poterli controllare. All’AISM alcuni di noi vivono situazioni pseudo sperimentali con alcuni sensitivi autodichiarati o sperimentati, talvolta partecipano a momenti di spiritualità/medianità con l’occhio vigile di chi vuol toccare con mano, anche emozionarsi, ma pretende prove concrete.
-Può raccontarci un’esperienza significativa in tal senso e il metodo di indagine applicato?
- I due sensitivi che ho studiato hanno entrambi svolto esperimenti classici di “Precognizione a sedia vuota”, una, VENIA, non ha mai sbagliato una volta descrivendo sempre fedelmente la persona seduta sulla sedia bersaglio, con particolari inequivocabili; l’altro EDER (leggi libro EDER:RITRATTO DI UN SENSITIVO – SENECA EDIZIONI) l’ho portato progressivamente a realizzare un en plein con tanto di nome e con buona accuratezza sperimentale. Quindi da una capacità non presente, attraverso prove successive, Eder è stato capace di orientare l’ESP precognitiva come faceva Venia, dimostrandone l’autenticità e la possibilità. Un bel successo.
- In poche parole è possibile descrivere ai nostri lettori in cosa consiste l’attività di un ricercatore parapsicologo, quale preparazione e quali strumenti deve avere e soprattutto, cosa deve aspettarsi dagli ambienti accademici italiani?
-Un ricercatore parapsicologo in Italia non ha mio avviso, oggi come oggi, nessuna chance, perché esiliato dall’ambiente accademico, senza mezzi, senza sostegni. Può solo individualmente o in piccolo gruppo impostare un protocollo corretto, effettuare un esperimento (o molti uguali, se ci riesce, c’è chi ci sta provando con notevoli difficoltà operative), pubblicare i dati ottenuti sulle Riviste Italiane (AISM “Metapsichica”e CSP “Quaderni di Parapsicologia, eventualmente “Luce e Ombra”) o se accolti su Riviste straniere o magari scrivere su un libro se trova chi glielo pubblica.
Il ricercatore parapsicologo per lo più divulga, tiene conferenze, scrive articoli, partecipa a congressi e se Medico o Psicologo comunica le sue esperienze sulle riviste specializzate, insomma tiene acceso il fiammifero, in attesa che gli eventi consentano di darlo in mano a qualche vero scienziato o a qualche fondazione illuminata.
Ringraziando il dottor Cozzi, restiamo a disposizione dell’AISM per qualunque notizia o evento che vorrà rendere noto anche tramite il nostro blog. Capite, dalle parole chiarissime di Cozzi, come la ricerca parapsicologica abbia bisogno della massima attenzione, soprattutto in Italia, dove il falso raziocinio del materialismo più sfrenato così di moda, lascia le masse senza alcuna nozione delle capacità nascoste nell’essere umano e persino di animali e piante. Per il resto, come sosteniamo da tempo, anche per l’Ufologia e l’Esoterismo, lasciare alla fiction o alla facile divulgazione alla Voyager, il compito di parlare o descrivere certi fenomeni, ottiene alla lunga l’assuefazione della gente ed è conseguente associare la fenomenica paranormale ai più semplici e normali trucchi scenici o comunque confonderla con la fantasia di scrittori e sceneggiatori di fantascienza. In questo, la perversa politica tanto dei governi, quanto delle cattedre universitarie convenzionali ha gioco facile e il Cicap domina la scena mediatica, imperante nella RAI di Stato, presente ovunque con il suo falso pragmatismo e il suo "buon senso" negazionista. Fa comodo ragionare di un essere umano piccolo piccolo, piatto e senza altre possibilità che nascere, riprodursi e morire come il più insignificante degli organismi, in un mondo solo materiale, dove un freddo scientismo regola la sopravvivenza di una razza di burattini senz’anima: il popolo perfetto per dittatori e sacerdoti del Nulla. Sta a noi sovvertire i risultati della vera superstizione moderna: credere che non esistano frontiere da superare in ogni settore del sapere, rifiutarsi di procedere oltre il già conosciuto, rassegnarsi alla dittatura delle torri d’avorio dove banchettano politici, preti e falsi scienziati, imponendo la loro visione della vita e della realtà. Non crediate a loro e neanche a noi: informatevi e usate il vostro cervello, la vostra intuizione, la vostra anima. E se le avete, sviluppate al massimo le capacità che non hanno bisogno dei 5 sensi per esistere, comuni forse a tutti, ma evidenti solo a pochissimi anche grazie alla dittatura imposta dal sistema attuale.
Solo così la scienza che fu di Emilio Servadio, Massimo Inardi e Leo Talamonti potrà essere veramente utile e spiegare quel che ricercatori convenzionali e superficiali troppo spesso sfuggono o temono ancor più dell'ignoranza.
03:14
Scritto da : mc2008
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13/09/2009
Lavinia Pallotta, direttrice di X-Times, ci parla di Esopolitica (e altro)
Lavinia Pallotta, nota giornalista, specializzata nell'investigazione in ufologia ed esopolitica, ha preso il posto di Maurizio Baiata nella direzione di X-Times (ora in edicola!). Le abbiamo rivolto le domande che più o meno tutti voi vorreste farle:
1-Lavinia, puoi spiegare ai lettori di Misteritalia, cosa significa Esopolitica?
Nella definizione “classica”, l’esopolitica è lo studio dei processi politici e sociali, dei personaggi e delle istituzioni chiave associate alla questione extraterrestre. In un certo senso, questo studio è nato dalla volontà di alcuni individui, appartenenti o meno alla comunità UFO, di superare la fase di studio degli “oggetti volanti non identificati” e di passare all’analisi delle conseguenze che questo fenomeno, in buona parte di origine non terrestre – ha sulla nostra civiltà. L’esopolitica parte dal presupposto che siamo effettivamente visitati da popoli alieni ma, per quanto questa realtà abbia condizionato la nostra storia, anche più antica, per poter gestire la situazione, dobbiamo prima diventarne consapevoli. All’interno dello stesso movimento esopolitico, che trova il suo punto di riferimento nell’Exopolitics Institute del Dr. Michael Salla, esistono comunque idee e orientamenti diversi. Uno degli obiettivi dell’esopolitica è, da una parte, spingere le autorità a diventare più trasparenti sulla questione extraterrestre, e dall’altra, raccogliere il maggior numero di informazioni possibili per capire quale contatto stia effettivamente andando avanti dietro le quinte del potere, e quali protocolli di contatto potremmo sviluppare come popolazione civile, con entità ovviamente amichevoli, in modo che non siano più i cosiddetti poteri in essere a decidere per noi. L’esopolitica è nata sostanzialmente negli Stati Uniti. È lì che ha assunto forma e concretezza, ma in Europa ci stiamo organizzando. La nostra storia, e di conseguenza, la nostra realtà territoriale e politica, sono molto diverse, e dunque anche gli strumenti a disposizione di uno studio e una divulgazione esopolitica sono diversi. Più in generale, anche tra “noi esopolitici” vi è chi ha un orientamento più spirituale, o più politico o antropologio. Personalmente, credo che, come spesso accade, la via migliore sia quella dell’integrazione e dell’equilibrio. Ho l’impressione che anche il movimento esopolitico stia sottovalutando il problema abduction, che invece è fondamentale per capire cosa stia accadendo alla nostra specie. Entità aliene amichevoli, possibilmente più evolute di noi in ogni senso, sono sicura che avrebbero difficoltà o disinteresse ad interagire con una specie, la nostra, che si dimostra indifferente a quanto le sta accadendo. Se è vero che civiltà ET rapiscono esseri umani per i propri fini, e con il consenso dei poteri “in the loop”, mentre il resto della popolazione volge lo sguardo dall’altra parte, perché mai dovremmo essere accettati in una civiltà galattica più ampia, basata, si spera, sull’uguaglianza e il rispetto? Chi accetta di essere schiavo, non può sperare di essere liberato se non dalla propria volontà. È un atto singolo, quello di voler conoscere senza pregiudizi. Allora, forse, le cose cambieranno. Quando si sarà costituita una massa critica più ampia. Per il momento, mi sembra che abbiamo ancora molta strada da fare.
2-Sentiamo parlare spesso, soprattutto in Internet ma ultimamente persino da trasmissioni RAI come Voyager, di Nuovo Ordine Mondiale. E’ questo il centro di ogni discussione di esopolitica?
Come ho cercato di spiegare nella risposta precedente, il discorso esopolitico è molto più complesso e sfaccettato. Sicuramente però, l’esistenza di un potere antico che si riconosce in un Nuovo Ordine Mondiale, è un elemento imprescindibile nell’analisi anche della situazione extraterrestre sul nostro pianeta. Il potere si è sempre servito della censura, della manipolazione mentale e quindi anche mediatica. Dell’infiltrazione nelle file di chi si batte per la libertà, e del discredito. E, in molti casi, anche dell’omicidio. Come possiamo pensare di diventare un popolo sovrano, quando vi sono uomini che hanno tutto e possono quasi tutto, e ancor più servitori, che si schierano sempre e solo dalla parte di chi sembra il più forte? La conoscenza è l’unica via di liberazione che abbiamo, ed è per questo che i fautori del NWO hanno creato un mondo controllato e spiritualmente cieco. Se esci dal coro vieni emarginato, ma per fortuna oggi le voci fuori dal coro sembrano in continuo aumento, e anche i poteri in essere cominciano a rendere evidenti alcune falle.
3-Se c’è qualcosa da secretare o da nascondere in politica, nella scienza, nelle osservazioni astronomiche, persino nella religione, c’è evidentemente qualcuno che lavora per svelare tali misteri. A che livello è, nel mondo e in Italia in particolare, la lotta tra chi vuole la censura, e a volte la impone con mezzi drastici, e chi vorrebbe svelare quel che ancora le masse non sanno?
In Italia la situazione mi sembra disastrosa sotto tutti punti di vista. O forse ho questa impressione perché vivo questa realtà sulla mia pelle, e il giardino del vicino è sempre il più verde. Per quanto riguarda la ricerca scientifica, la fuga di cervelli non è una novità. Ai nostri politici della scienza e del progresso non importa nulla. Inoltre, il mondo scientifico italiano mi sembra più vincolato di quello, ad esempio, statunitense. Molti uomini di scienza, in Francia, o in America, possono sbilanciarsi in materia di vita ET senza perdere il posto. Intendiamoci, non che lì sia una pacchia, ma qui è totale censura. Lo dimostra il fatto che astronauti americani e cosmonauti russi hanno parlato di avvistamenti UFO nello spazio e dell’esistenza di visite extraterrestri sul nostro pianeta, mentre quelli italiani sono molto cuciti a riguardo. Le possibilità sono due: o gli astronauti italiani - che nulla hanno da invidiare in fatto di preparazione, a quelli americani - non hanno mai visto o saputo nulla, oppure non possono parlarne. Io propendo per la seconda ipotesi. In Italia, come nel resto del mondo, l’informazione è controllata, non serve che lo dica io, è una realtà di cui ormai si accorgono tutti, o quasi. Per rimanere in campo ufologico, anche in Italia, come negli altri paesi, la comunità UFO è infiltrata da servizi segreti e massoneria. Vi è chi ha interesse a tenerci divisi e fomentare i contrasti, in modo da controllare meglio la situazione. Quindi non posso dare una risposta ottimista a questo riguardo. La situazione è brutta, ma dobbiamo andare avanti. Esiste forse un’altra possibilità?
4-Su X-Times, e più modestamente anche su misteritalia.myblog.it, si è parlato spesso del famoso e famigerato pianeta X, altrimenti chiamato Nibiru. Cosa, più esattamente, si sta avvicinando alla Terra? Cosa cercano di nascondere quanti dovrebbero sorvegliare persino i confini del nostro sistema solare e che hanno avuto bisogno dello scoop di un astronomo dilettante per sapere che un corpo celeste di notevoli dimensioni, almeno quanto un planetoide, si era schiantato su Giove? Non è che NASA ed Esa voltano la testa altrove per non vedere anche quel che minaccia più direttamente la nostraTerra?
Non sono un’esperta del Pianeta X, ma mi sono resa conto che si tratta di un argomento particolarmente scomodo. Chi cerca di fare chiarezza su questo tema viene spesso attaccato e screditato con una violenza particolare. Su X Times vorremmo parlarne di più, in modo serio ed equilibrato, e quindi rivolgo l’invito a chi volesse collaborare, a mandarci i suoi lavori. Circa quattro anni fa fummo in molti, in Italia, a tradurre e divulgare delle lettere che un politico norvegese aveva spedito ai responsabili del Project Camelot, Bill Ryan e Kerry Cassidy. Il nome dell’uomo era stato omesso, ma Bill e Kerry sostennero di conoscerne l’identità e assicurarono che era effettivamente un uomo di governo. Bene, questa persona affermò, dettagliatamente, che il governo norvegese stava costruendo delle basi e dei campi di “concentramento” sotterranei in previsione di un’imminente catastrofe provocata dall’avvicinamento del Pianeta X, che avrebbe cancellato la civiltà così come la conosciamo oggi. Questi campi erano controllati da personale militare specifico e, naturalmente, il posto per la salvezza, se così si può chiamare, sarebbe stato assicurato alle élite, ma non a tutta la popolazione. Tra coloro che sarebbero stati “stipati” in questi campi, erano previsti umani e non umani. Poi di questo politico non si è saputo più nulla, e Bill e Kerry spiegarono che temeva per la sua vita e di essere stato identificato. Di recente ho avuto conferma, da una fonte che ritengo altamente attendibile, che questo politico effettivamente esiste e ha un nome. In molti paesi si stanno costruendo basi del genere ed esistono molti rivelatori, o testimoni, che raccontano cose decisamente interessanti. Philip Schneider, uno dei primi a parlare di basi sotterranee top secret negli USA, è stato assassinato anni fa. Ma le informazioni continuano a trapelare. Non dalla NASA, né tanto meno dall’ESA in quanto enti, ma da insider che vogliono e, forse, possono parlare. Non è raccomandabile credere a tutto, ma anche scartare aprioristicamente tutto, non è ricerca.
5-Parlaci del prossimo numero di X-Times e del motivo che potrebbe spingere un lettore di Misteritalia a cercarlo nelle edicole... A proposito, per quando potremo sapere l’esito delle analisi sul feto che sarebbe stato partorito dalla signora Podda, frutto di sperimentazioni extraterrestri? Non sarebbe il caso di occuparsene approfonditamente?
X Times è una rivista che cerca di fare informazione libera su temi che altrimenti, nella maggior parte dei casi, resterebbero confinati alla rete. Questo grazie al coraggio della casa editrice e dei collaboratori, sia italiani che stranieri. E dei lettori, che stanno premiando la nostra costanza. Sul numero di Settembre trovate articoli scritti da alcuni di quelli che considero i migliori scrittori, giornalisti, ricercatori a livello internazionale nel campo ufologico e di controinformazione, e che costituiscono anche il nostro “fiore all’occhiello”. Mi riferisco sia ai grossi nomi, quali Whitley Strieber, Michael Salla o Maurizio Baiata, e molti altri, che alle “giovani promesse”, come Nicola Testoni e Umberto Visani, che sono orgogliosa di pubblicare con una certa regolarità. Trovate anche un articolo sulla zoomafia, un argomento molto scomodo di cui non si parla abbastanza, scritto da un responsabile LAV che si occupa in prima persona della lotta contro questi crimini, ed è un pezzo che consiglio di non perdere. E poi approfondimenti sul club Bilderberg, il caso Meier, le abduction e il programma di ibridazione alieno. Invece, sul numero che vi aspetta ad Ottobre, pubblicheremo uno speciale UFO Italia 2009, fra le molte cose, con analisi, report e testimonianze in esclusiva. Lo stiamo impaginando proprio in questi giorni e non vedo l’ora di mandarlo in stampa!
Per quanto concerne le analisi del feto, di qualsiasi cosa si tratti, stiamo aspettando che la sig.ra Giovanna Podda dia il permesso per effettuarle. Senza alcun riscontro scientifico ritengo controproducente discutere di una cosa di questo genere. Viceversa, si dovrebbe parlare di più del fenomeno abduction, e con X Times stiamo facendo il possibile.
Questi temi e molto altro troverete sviluppati nell'undicesimo numero di X-Times che vi consigliamo caldamente di prenotare nelle vostre edicole di fiducia e richiederlo se ne fossero sprovviste! Ne parleremo diffusamente anche noi in sede di commento, ricordandovi lo splendido numero di agosto. Se ve lo siete persi, è davvero un problema vostro!
Ufo - Entità Misteriose - Esopolitica - Controcultura
X-Times, diretta da Lavinia Pallotta
In edicola a settembre, cioè ora!
Vi diciamo quel che gli altri sussurrano appena, o nascondono o neppure sanno... X-Times, consigliato da misteritalia.myblog.it
11:08
Scritto da : mc2008
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07/06/2009
Intervista a Luca Scantamburlo
Inauguriamo questa rubrica con le nostre 5 , fatidiche domande, rivolte ad un ottimo ricercatore-scrittore come Luca Scantamburlo, a noi noto soprattutto per le sue indagini sul ritorno di Nibiru e sul cover-up in ambito ufologico e che ringraziamo di cuore per la sua grande disponibilità. (a cura di Misteritalia - giugno 2009)
Di cosa si occupa il ricercatore Luca Scantamburlo?
L.S. Ricercatore è una parola che mi lusinga e mi imbarazza, in quanto penso sia più appropriata per un addetto ai lavori del settore accademico, e non è il mio caso. Comunque, tutti gli appassionati dei misteri e delle pieghe oscure e segrete della realtà – come Voi - sono dei ricercatori, chi più chi meno. Io mi reputo un piccolo studioso – con i suoi limiti ed i suoi pochi strumenti – formatosi all'università nel campo umanistico (soprattutto nel settore della storia della scienza e della epistemologia, visti gli esami da me sostenuti e superati durante il mio corso, anche se la mia tesi di laurea in Lettere è in bioetica) e contemporaneamente in campo giornalistico, con una breve parentesi di vita come giornalista iscritto nell'elenco dei Pubblicisti. I miei interessi, le mie ricerche ed inchieste, vanno dall'esplorazione spaziale al mondo dei rivelatori sul fenomeno UFO, costituito dagli insider militari e civili. L'esplorazione dello Spazio – e questo la maggior parte del pubblico lo ignora – è soprattutto militare, non civile. La NASA e l'ESA giocano un ruolo di secondo piano nel monitoraggio e nell'esplorazione del Sistema Solare. Esistono testimonianze in proposito, anche da parte di accademici. Ecco perché la conoscenza di certe realtà è celata, ma ciò è da ascriversi più a scelte politiche che a scelte militari. Gli uomini in divisa – giustamente – fanno il loro lavoro. Naturalmente ci si augura sempre che essi, qualunque cosa facciano, si ricordino di avere una coscienza.
Parlaci brevemente del motivo che dovrebbe spingere un lettore di Misteritalia ad occuparsi di Nibiru, o Pianeta X.
L.S. Le due espressioni – Nibiru e Pianeta X – non indicano la medesima questione e nascono in contesti diversi. La prima indica un mito mesopotamico (non necessariamente un mero racconto fantastico), la seconda è una questione scientifica molto controversa. Tuttavia è chiaro che se Zecharia Sitchin – ma non solo lui, come dimostro nel mio libro – ha ragione ad interpretare in chiave planetaria e celeste certe testimonianze scritte dell'antica Mesopotamia, allora in tal caso il Pianeta X è legato all'antico mito di Nibiru/Marduk. L'umanità – indagando il proprio passato – può leggere parte del suo futuro. Certi eventi celesti – se destinati a ripetersi – influenzerebbero giocoforza la vita di tutte le creature presenti sulla Terra. Questo è un buon motivo per interessarsene, perché sarebbe la nostra civiltà ad essere in pericolo. Un altro motivo è il seguente: se l'essere umano è anche il frutto di una manipolazione genetica condotta da esseri di altri mondi, beh, credo sia giunto il momento di un'emancipazione, di conoscere i nostri Maestri. Con le loro debolezze e virtù. È evidente, in tal caso, che noi costituiremmo un problema per gli Anunnaki, coloro che dal Cielo scesero sulla Terra, nell'interpretazione di Sitchin.
Se questi esseri sono giunti sulla Terra utilizzando Nibiru come una stazione orbitale, come una colonia in orbita attorno al Sole, un sferica arca spaziale semi-artificiale (un pianetoide dalla densa atmosfera, ma con strutture abitative di superficie e sotterranee) - e questa è una mia personale visione - e poi hanno influenzato la storia della civiltà umana, una loro conoscenza diretta aprirebbe inimmaginabili orizzonti, per noi e per loro. Ma anche tanti problemi: di natura epidemiologica, religiosa, militare, politica, economica. Quale sarebbe l'esito di una pubblica conoscenza reciproca? La scienza, i costumi sociali, l'arte, il vivere quotidiano subirebbero un'accelerazione fantastica ma imprevedibile. Molte tradizioni crollerebbero. Forse il razzismo fra gli esseri umani – almeno sulla Terra – scomparirebbe per sempre. Ci sarebbe un'espansione di consapevolezza, ma anomia, sgomento e panico sarebbero però inevitabili, almeno inizialmente. Le religioni già esistenti, si trasformerebbero. Nascerebbero anche nuove sette. Forse nuovi razzismi, verso il diverso proveniente dagli altri mondi...
In vita tua hai mai assistito ad un incontro con un essere proveniente da altri mondi?
L.S. No. Nondimeno pare – stando a certe testimonianze – che alcuni alieni umanoidi (quasi indistinguibili da noi) operino da tempo sulla Terra. Il caso “Amicizia” docet. Ultimamente mi ha colpito profondamente la recente confessione dell'ex metronotte ligure Zanfretta, rilasciata al programma radiofonico Cose dell'Altro Mondo dell'emittente di Catania Radio Universal. Egli – per la prima volta – ha confessato al telefono con i conduttori Famà e Giusa che egli fu presente anni fa ad un incontro del contattista Siragusa con delle creature umanoidi, con cui il siciliano si vedeva. Zanfretta ha rivelato che ne rimase profondamente turbato. Inoltre Richard Dolan – lo storico americano che si occupa del problema della Sicurezza nazionale americana connessa al fenomeno UFO – in un'intervista rilasciata mentre si trovava all'Aquarius Hotel di Laughlin in Nevada, nel febbraio 2008, ha affermato che – lo riporto qui in sintesi – ci penserebbe bene nel suo ruolo di padre di due bambini, prima di lasciare i suoi figli soli in una stanza con esseri di altri mondi. In sostanza, dobbiamo ancora affrontare molte paure: alcune immotivate ma comprensibili sul piano psicologico ed umano; altre più legittime e razionali, perché non possiamo essere certi delle intenzioni di altri esseri, fino a quando non ne avremo una conoscenza diretta ed approfondita. La serie fantascientifica sci-fi dei Visitors – che la ABC sta per rilanciare in un moderno remake – dovrebbe insegnare qualcosa.
Tra quanti sono certi che qualcosa accadrà il 21 dicembre del 2012, possiamo distinguere due categorie: chi pensa ad una sorta di disastro mondiale che decimerà l’Umanità – e chi dice che dovremmo prepararci ad un vero e proprio salto nella scala evolutiva e magari al passaggio del pianeta stesso nella quinta dimensione... Secondo te, quali dei due gruppi di persone resterà fortemente deluso?
L.S. Forse entrambi. Mi spiego meglio. Il fatto che gli antichi Maya riuscissero a prevedere eclissi solari lontane secoli e sbagliando di poche decine di secondi, sembra essere un fatto. Dunque le loro predizioni e leggende meritano grande attenzione. Nondimeno legarsi ad una data, ad un anno, rischia di farci perdere di vista il quadro globale. Può darsi che la fine dell'anno 2012 ci riservi qualche fenomeno celeste particolare. O semplicemente si tratta di un mese (il dicembre 2012) in cui si avrà o il culmine delle anomalie nel sistema Solare, iniziate anni fa, oppure una presa di coscienza pubblica di una realtà prima sconosciuta, che ha a che fare con tutta una serie di fenomeni ed eventi futuri. Oppure una ulteriore accelerazione dei fenomeni atmosferici estremi, tellurici e vulcanici già in atto, verso altri anni più difficili (2012-2017). Il Codice Maya di Dresda è una possibile chiave per comprendere il futuro; ma l'arte figurativa dell'ultima pagina dell'edizione Ernst Foerstemann.(1880) ha a che fare con l'acqua, visti i disegni, e quindi ci andrei molto cauto nel parlare di salti in altre dimensioni. Tutto è possibile, ma quello che fa la differenza è il grado di probabilità. Quante probabilità ci sono che un ex cultore di body building nato in Europa e diventato prima Mister Mondo e Mister Universo, e poi un celebre attore cinematografico, diventi il Governatore di uno Stato americano? Poche, eppure è successo. Però era possibile. C'erano le condizioni perché potesse verificarsi. Difficile prevedere cosa succederà. L'importante è informarsi sempre delle condizioni del pianeta, dell'anomala attività solare, e tenere gli occhi aperti verso il cielo e verso i nostri politici. In ultima analisi – per citare Andreas Eschbach ed un suo libro sul futuro (Il libro del futuro, Fazi Editore) – scrutare l'orizzonte per capire se divampa un “incendio” o si può scorgere “una città dorata”.
Da noi le pubblicazioni specializzate nelle scienze alternative vivono un momento difficile. Parlaci del tuo ultimo lavoro e perché potrebbe fare successo, magari costringendo il Cicap ad occuparsene con la consueta solerzia...
L.S. Vi ringrazio per l'augurio, ma il mio saggio non potrà mai avere successo nell'attuale veste e distribuzione editoriale: un libro uscito da un editore americano di self-publishing quale è Lulu.com, distribuito e promosso solo attraverso la Rete (tranne alcuni casi di distribuzione italiana a singhiozzo), non può avere alcuna speranza di sfondare nel mercato editoriale. Come competere con un grande editore che lancia un autore, organizzando incontri con il pubblico, e stampando migliaia di copie per la giacenza? Se un grande editore – ma lo dubito fortemente – mi chiedesse di editare il mio libro in una nuova edizione, forse esso avrebbe qualche speranza di essere letto da qualche migliaio di persone, ma non di più. Ma anche per via della sua struttura e di come ho argomentato le tematiche, il mio libro non è un libro che si venderebbe bene. Certo, se qualcuno mi chiedesse come approfondire certe questioni legate alla storia del Pianeta X, al mito di Nibiru, ai Governi ombra, a Carl Sagan, ed al Vaticano ed alla sua presunta attività d'intelligence e di esplorazione spaziale segreta, risponderei così: attualmente, il mio testo è forse l'unico a dare in sintesi un quadro globale di tutte le questioni citate, facendolo con tanti riferimenti ad articoli scientifici, a libri ed articoli di divulgazione, inseriti in un contesto critico ma aperto. Può darsi che qualcuno in futuro lo faccia meglio di me, oppure approfondisca alcune questioni da me sollevate. Se ciò accadesse, ecco, allora sì che si potrebbe parlare di un mio piccolo successo, al di là del numero di copie vendute. In un certo senso una cosa del genere è già accaduta, visto che il prof. Michael E. Salla ha citato e commento nel capitolo primo di un suo recente saggio (<<Exposing U.S. Government Policies on Extraterrestrial Life>>) un risultato della mia pregressa inchiesta sul caso Secretum Omega, divulgato da Cristoforo Barbato. Ma penso, visti i mesi già trascorsi dall'uscita della prima edizione del mio The American Armageddon, che semplicemente esso o continuerà a venire ignorato, oppure verrà attaccato duramente e faziosamente.
A meno che non nasca un passa parola di una certa dimensione, di lettori entusiasti. Finora, però, non è stato così... Sembra infatti che maggior parte del pubblico preferisca stare davanti al computer e navigare in Rete, piuttosto che avventurarsi fra le pagine di un libro sconosciuto e dal titolo enigmatico, scritto da un giovane indipendente quale mi reputo. È più comodo ed economico, indubbiamente... ma – a mio avviso – perdere l'abitudine alla curiosità, a leggere e rileggere un libro, non aiuta a sviluppare il senso critico, e ad incamminarsi sul sentiero della conoscenza. Con i suoi limiti – e con qualche refuso sopravvissuto alla mia ultima revisione – considero il mio libro una porta verso l'ignoto, oltre che la testimonianza personale di chi si è messo in gioco in prima persona, per cercare di comprendere alcuni aspetti della verità.
Fine dell'intervista
Qui di seguito il link per leggere la prefazione di Robert O. Dean alla seconda edizione del saggio The American Armageddon,
di Luca Scantamburlo
http://www.lulu.com/content/libro-a-copertina-morbida/the...
ISBN: 978-1-4092-8120-7
pagine 259
maggio 2009
Editore: Lulu.com (Lulu Enterprises, Inc. - Lulu Press, Inc.).
Detentore dei diritti: Luca Scantamburlo
lingua: Italiano
19:49
Scritto da : mc2008
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| Tag: ufologia, cover-up, american armageddon | OKNOtizie |
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